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OktoberSailingFest sabato 29 settembre dalle ore 20

 

OKTOBER SAILing FEST

La magia della birra e i sapori della tradizione bavarese sabato 29 settembre dalle ore 20 musica dal vivo con Roby e Luciano

Menù a base di gnocchi di pane con goulasch, salsicce di cragno e vienna, crauti e patate in tecia, birra bionda. € 15.

Prenotazioni in segreteria 

Il Presidente illustra ai soci l'avanzamento lavori della Sala Atleti

Martedì 18 settembre il Presidente Marco Penso ha illustrato ai soci lo stato di avanzamento dei lavori della Sala Atleti, che procede come da cronoprogramma nonostante alcuni inconvenienti dovuti alle infiltrazioni sopravvenute a causa degli episodi di forte maltempo nei mesi di luglio e agosto. A breve, e rispettando la tempistica, verranno posate le travi si sostegno e infine gli infissi, che sono stati prelavorati fuori sede. Le bombe d'acqua e il vento forte hanno fatto emergere la vetustità di alcuni manufatti, che dovranno essere rimessi a nuovo: la soletta intorno alla saletta e le grondaie. Il Presidente ha comunicato che dopo 20 anni verrà sostituita anche la ringhiera con una in acciaio inox uniformandola a quelle delle Canottiere. Il tesoriere Kucich ha illustrato il piano economico e ha annunciato che per far fronte a questi ulteriori lavori non verranno chiesti nuovi contributi ai soci, ma verrà esteso il mutuo così come autorizzato dai soci nel corso dell'assemblea nella quale sono stati autorizzati i lavori della Sala Atleti. Dopo le risposte puntuali alle varie domande dei soci è stato fatto un sopralluogo per illustrare a tutti gli intervenuti lo stato dell'arte.

Ferragosto in musica alla STV

Ferragustando...insieme con tanta musica live con Daniele e Antonella. Goloso buffet (25 euro bevande escluse). Prenotazioni al ristorante tel.040 305999

Le storiche Passere della STV...

La storia degli eleganti “legni” della STV, che è poi la storia del nostro mare, inizia dalle sue storiche Passere. Qui raccontiamo del Nibbio di Piero Barcia e Susan Joy di Lucetta Giurco. 

Il Nibbio viene progettato dal piranese Francesco Bucovaz e costruito nell’omonimo cantiere in Androna Santa Eufemia a Trieste. Dal giorno del suo varo nel ’21 ha cambiato nomi e armo. Nasce Darling, armato a lugger, nel ’33 cambia proprietario e nome diventando Furia e si trasforma ancora. Viene costruita una tuga, l’albero originario viene sostituito con un più snello marconi appartenuto a una iole adriatica, su cui si arma una randa bermudiana. Nel 1946 diventa Nibbio al comando di Brunetto Rossetti e si dimostra capace di velocità spettacolari diventando la barca da battere nella sua classe. Ha partecipato a tutte le edizioni della Barcolana fin dalla prima edizione.

La scheda tecnica:

Progettista Francesco Bucovaz

Cantiere Francesco Bucovaz

Anno varo 1921

Armo  Sloop Bermudiano

Lunghezza fuori tutto 6,06 M

Lunghezza al galleggiamento 5,81 M

Larghezza 1,98 M

Pescaggio 0,53 M

Zavorra 0,280 TON

Superficie velica 33 MQ

 

La passera Susan Joy fu costruita nel ’45 per una famiglia dell’isola di Lussino che la utilizza per scappare in Italia in seguito all’occupazione jugoslava. A Trieste venne acquistata da un maggiore dell’allora Governo militare alleato che le da il nome di Susan Joy. Riccardo Pergolis ricorda di esserne stato il mozzo all’età di tredici anni e chissà che l’amore per la progettazione delle passere non sia iniziato proprio da questa esperienza. Dalla fine degli anni ’50 fu acquistata dalla famiglia Giurco e tutt’oggi Lucetta Giurco si prende cura di Susan Joy amorevolmente.

La scheda tecnica:

Progettista     Marino Picinich

Anno progetto 1945           

Cantiere         Picinich - Lussino

Anno varo 1945      

Armo              Cutter bermudiano

Lunghezza fuori tutto 7,50 M       

Lunghezza al galleggiamento 7,80 M   

Larghezza      2,60 M

Pescaggio       1,45 M

Dislocamento 3,00 TON     

Superficie velica       50 MQ

 

 

 

 

 

Le passere lussiniane tra storia e leggenda

Il nostro socio Giulio Stagni ha raccolto alcuni contributi sulla storia delle Passere tratti dai lavori di Artù Chiggiato e Riccardo Pergolis.

 

Da un articolo apparso su Vela e Motore il 1953. Autore ing. Artù Chiggiato(*)

… “Difficile costruire una vera storia delle passere lussiniane. Forse fu un naturale sviluppo delle imbarcazioni di bordo, i “long boats” o i “gig boats” dei “clippers” del periodo aureo della vela, periodo che fece la fortuna di Lussino dove nel volgere di tre generazioni vennero costruiti ben 366 velieri. Camelia, Viola, Dalia, sono i nomi di queste barche più famose della fine del secolo scorso. Erano armate a due alberi con vele al quarto e raggiungevano per la loro gran velatura una sorprendente velocità (…)

Successivamente a queste imbarcazioni che dovevano essere sui 7 – 8 metri fuori tutto, presero diffusione dei modelli minori e nel 1880 un carpentiere lussiniano rimpatriato dall’America costruì il delfino a cui seguirono per spirito agonistico il dentale e li Branzino e altre che erano lunghe circa m 5,50 e larghe 2,25, tutte velocissime (…)

Le ultime “passere” attraverso questa esperienza, potevano dirsi perfette e potevano considerarsi un saggio di arte navale (…) malgrado la eccezionale larghezza (anche m 2,20 su 5 di larghezza) e con 300 – 400 Kg   di zavorra interna, grazie alla grande velatura che per talune raggiungeva i 30 mq, si realizzava una velocità pari   quasi a quella di una “Stella”. Un lungo bompresso era necessario per lo sviluppo della velatura e le rande erano per lo più inferite su un alto picco, dritto quanto una Marconi. La chiglia non aveva piombo; era in legno di rovere, profonda più di un metro e prolungata per quasi tutta la lunghezza dello scafo. La zavorra interna consisteva in pani di ghisa che in regata potevano, a mezzo di un carrello, essere spostati sopravento a seconda delle andature. Il numero dell’equipaggio era a discrezione del timoniere che secondo il vento imbarcava quanti riteneva utili per la manovra o per zavorra.

Le proporzioni di queste “passer” più famose, trovano riscontro in modelli consimili che si erano sviluppati altrove come alle bermude, alle Bahamas, a Bristol verso il 1860, ancora oggi riportati da alcuni testi inglesi.

(…) Va anche ricordato che parte della marineria lussiniana era costituita da velieri costruiti all’estero: perciò niente più facile che assieme alle navi anche qualche buona barca dell’epoca sia giunta a Lussino. (…)

Certo, le “passere lussiniane” sono state di generazione in generazione una gran scuola e alcuni dei nostri migliori timonieri hanno appreso sulle “passere” di Lussino l’arte di portare una barca a vela. Così dicasi di tino Straulino, di Nico Rode, di Tito Nordio, di Salata, di de Manicor, di Muchi Stenta, di de Denaro e di molti altri ancora.

Con il tramonto delle navi a vela di fronte alla sopravvenuta navigazione a motore (…) diminuì anche lo spirito agonistico. Le “passere” pontate prevalsero su quelle aperte, da regata, perché con esse si poteva fare delle crociere lungo le (…9 coste istriane e dalmate. (…) Le coste adriatiche, in prevalenza costituite da spiagge, non sono adatte alle passere che per le loro chiglie profonde non possono essere alate in secco senza invasatura. (…)

 (*) Artù Chiggiato (1902 – 1985) fu un progettista veneziano di imbarcazioni da diporto.

 

Tra il 1927 e il 1931, il lussiniano Antonio Martinolich progettò il modello L5, un’imbarcazione da gara che esasperava i caratteri della “passera” dotando la barca di spinnaker, una chiglia mobile poi modificata in chiglia fissa a pinna. La lunghezza era di m 5,7, la larghezza di m 1,75, il pescaggio: cm 80, la randa mq 15, il fiocco mq 6, lo spinnaker mq 23. In alcune versioni, lo scafo “copiava” il profilo a spigolo caratteristico della classe “Stella”.

 

Dal catalogo della “Barcolana Classic – ’10. Vele d’epoca in Adriatico.  A cura di Riccardo Pergolis

…“il Nibbio (…) ha uno scafo, come risulta dal rilievo che feci molti anni fa, nel 1967, caratteristico delle vecchie lance a remi e a vela, più tipico però dei caici, che delle passere, con un corpo centrale a larghezza più o meno costante, mentre nelle passere a parità di lunghezza, la larghezza massima è maggiore e la carena meno rastremata nel corpo poppiero.”…

…“E’ stato scritto che la passera è nata come barca da pesca, ma ciò non corrisponde alla realtà storica: nel Quarnero e in Dalmazia si pescava già dalla notte dei tempi con barche con poppa ad asta e non a specchio, come i guzzi e le gajete. Naturalmente anche la “passera” fu usata per la pesca, ma ciò era a conseguenza e non la causa dell’introduzione di quel nuovo tipo di scafo.”…

 

(…)” La parola “passera”, utilizzata per indicare la parte più bassa di una nave in costruzione sullo scalo, cioè il fasciame esterno e il 2cielo2 del doppio fondo, una struttura che ricorda proprio il pesce omonimo.” (…)

Dal catalogo della “Barcolana Classic – ’10. Vele d’epoca in Adriatico.  A cura di Riccardo Pergolis.

Nibbio (caicio) – anno del varo: 1921 –- progettista: Francesco Bucovaz – cantiere: Francesco Bucovaz – Trieste;

Ciao Pais (…)  - anno del varo: 1944 – progettista: ignoto, cantiere: Vascon – Trieste;

Susan Joy (passera) – anno del varo: 1945 – progettista: Marino Picinich – cantiere: Picinich- Lussino; -

Aspasia (passera) – anno del varo :1950 – progettista: …. Cantiere: Trieste,

Nirvana (passera di concezione “moderna”) – anno del varo : 1954 – progettista e costruttore: Annibale Pelaschier – Monfalcone;

Nestore (passera) – anno del varo 1965 – progettista: Mariano Craglietto – cantiere: Craglietto – Trieste;

Maja II (passera) - anno del varo: 1969 – progettista: … - cantiere: Apollonio – Trieste;

Darma (passera) – anno del varo. 1971 – progettista: Carlo Sciarrelli (n. 26) – cantiere: Crismani e Giraldi - Trieste;

Primavera (passera lussiniana) – anno del varo: 1971 – progettista: Marino Picinich – cantiere Marino Picinich – Monfalcone;

Budy II (passera) – anno del varo 1977 – progettista. Carlo Sciarrelli – cantiere: Alessandro Crismani;

Lucia (passera) – anno del varo: 1983 – progettisti. M. Picinich e R. Pergolis – cantiere: Picinich e D’este,

Janega ( Lancia) – anno del varo: 1990 – progettista: Carlo Sciarrelli (n.90) – cantiere Arrigo Petronio – Trieste;

Arione (lancia) – anno del varo:2010 – progettista: Carlo Sciarrelli (n.90) – cantiere : Mario Mallardi – monfalcone;

Despina, Nababbo, Istria (passera) – anno del varo: 2000 – progettista: Carlo Sciarrelli (n. 135) – cantiere: Alto Adriatico – Monfalcone.

 

11 luglio Teatro a Leggio con i Diari di Bordo di Carl Weyprecht

Mercoledì 11 luglio alle ore 18.30 vi invitiamo alla lettura a leggio dai diari di bordo di Carl Weyprecht:"VIAGGIO AI CONFINI DEL MONDOTRIESTINI, ISTRIANI, FIUMANI E DALMATI ALLA CONQUISTA DELL’ARTICO". Leggono Tiziana Bertoli, Maria Irene Cimmino, Franco Petracco, Andrea Salvo

Prolusione di Enrico Mazzoli, autore del libro "Carl Weyprecht" - Luglio Editore, Trieste

Lo spettacolo è organizzato in collaborazione con l'Associazione culturale irReale-NarrativaKm0

 

 

 

 

 

Tutti i biglietti vincenti della Lotteria Sailing for Children

In allegato tutti i biglietti vincenti della lotteria abbinata alla veleggiata di beneficenza Sailing for Children 2018. L'intero ricavato sarà devoluto alle onlus Calicanto, Azzurra e Fondazione Luchetta, Ota, D'Angelo e Hrovatin...

Ora è caccia al fortunato vincitore della crociera per due persone messo in palio da Costa.

Bollino Blu 2018 gratuitamente il 28 giugno presso la STV

Gentile Armatore,

la Capitaneria di Porto si è offerta di venire alla Triestina della Vela il giorno giovedì 28 giugno dalle ore 9 per mettersi a disposizione degli armatori che fossero interessati alle verifiche della propria imbarcazione al fine del rilascio del “Bollino Blu”, come previsto nella Campagna 2018.

I soci interessati sono invitati a presentarsi in sede la mattina del 28 giugno, con tutta la documentazione prevista, segnalando preventivamente la propria adesione presso la segreteria STV. 

 

Discover Trieste alla STV la guida online della città 30 maggio h.18.30

Mercoledì 30 maggio alle ore 18.30 un'occasione imperdibile per scoprire Trieste attraverso il web e i social. Paola De Cassan ci farà navigare su Discover Trieste la più completa guida online della nostra città.

Seguirà la proiezione del video e delle immagini girate durante il South European Snipe Championship a cura di Paola De Cassan e Alessandra Papa che hanno curato la promozione della regata attraverso i social media.

Vi aspettiamo il 2 giugno per una giornata a tutta Vela...

Anche quest'anno la Triestina della Vela è tra i protagonisti del Vela Day promosso dalla FIV su tutto il territorio nazionale. Porte aperte il 2 giugno a famiglie, bambini, ragazzi e adulti per provare l'emozione di andare a vela. Dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30 uscite in mare con gli Optimist, Snipe e Laser, ma anche con le imbarcazioni d'altura per gli adulti. Sarà un'occasione per visitare la nostra sede che quest'anno compie 95 anni, conoscere i nostri istruttori e gli atleti della STV e avere tutte le informazioni sui corsi della nostra scuola vela per tutte le età dai 6 ai 100 anni.  Per l'occasione a tutti i partecipanti verrà fatto un tesseramento speciale e gratuito alla FIV.

 

Presentazione del libro dall'Istria a Lepanto, 16 maggio ore 18.30

Mercoledì 16 maggio alle ore 18.30 verrà presentato il libro "Dall'Istria a Lepanto, passando per Venezia" a cura del nostro socio Livio Dorigo e Pio Baissero. Il volume è edito dal Circolo di Cultura Istro-Veneta Istria.

Seguirà buffet servito, le prenotazioni vanno fatte telefonando al ristorante 040 305999

I vincitori del Concorso letterario Raccontami il Mare ed.2018

Terrazza gremita per la premiazione del Concorso letterario Raccontami il Mare organizzato dalla Associazione culturale Irreale Narrativa KM 0. La presidente Maria Irene Cimmino nel ringraziare la STV per la collaborazione e l'amicizia ci lega da molti anni, ha introdotto la serata che è stata allietata dalle note del chitarrista Dylan Salvador con suggestive musiche barocche. Lo scrittore Andrea Ribezzi ha dato lettura delle motivazioni espresse dalla giuria sui racconti premiati. Terzo classificato Egidio Babuin, al secondo posto Flavia Segnan, che i soci della STV hanno già conosciuto per la bella biografia su Arrigo Petronio. Vince l'edizione 2018 del Concorso Raccontami il mare Stefano Zecchin con un toccante racconto che ha strappato un lungo applauso da tutti i presenti.

Presentata alla stampa la stagione sportiva e sociale 2018 della STV

Mercoledì 11 aprile il presidente Marco Penso ha presentato alla stampa la stagione sportiva della Triestina della Vela. Una stagione che si annuncia particolarmente ricca di appuntamenti internazionali che si aprirà nel week end del 14 e 15 aprile con il Trofeo challenger Bongo istituito sessant’anni fa nel 1958 e la Alpe Adria Cup riservata alla classe Finn. La regata è valida per il campionato zonale – Ranking FIV 2018 e per il Ranking austriaco. La classifica della Alpe Adria Cup verrà determinata in base ai risultati in combinata con la regata che si svolgerà sul lago di Wörthersee in Austria il 21 e 22 aprile con l’organizzazione del Kärtner Yacht Club Klagenfurt. Venti le imbarcazioni finora iscritte provenienti da Italia, Austria e Slovenia.

Domenica 15 aprile scenderanno in mare anche le derive per la regata di apertura della stagione, una festa di primavera alla quale partecipano gli atleti di tutti i circoli della provincia di Trieste che si sfideranno nel Golfo di Trieste con le classi 470, 420, Star, Snipe ed Europa . Questa regata è organizzata in collaborazione con lo Yacht Club Adriaco.

Il presidente Marco Penso ha illustrato l’intera stagione sportiva che vivrà uno dei suoi momenti più attesi il 12 e il 13 maggio con il South European Championship “Sergio Michel Perpetual Trophy” e Trofeo Ferin di Snipe in cui si sfideranno equipaggi provenienti da tutta Europa e non solo. Sono attesi atleti di fama internazionale ed è già certa la partecipazione del fuoriclasse campione mondiale Augie Diaz che regaterà con la nostra prodiera Silvia Penso, della lituana Gintare Scheidt argento olimpico a Pechino (moglie della leggenda Robert Scheidt) che regaterà con l’americana Kathleen Tocke medaglia d'argento e di bronzo ai giochi panamericani e Manu Hens pluricampione belga. La regata sarà valida per il South Europe Summer Circuit, per la Franz Joseph Cup e per il Circuito nazionale Coppa Duca di Genova.

L’attività sportiva impegna il circolo con l’organizzazione di regate e veleggiate sociali per quasi tutto l’anno anche prestando la collaborazione agli altri club velici per i più importanti appuntamenti agonistici che si svolgono nel nostro Golfo. Il Presidente ha voluto sottolineare come le regate siano un importante veicolo di attrazione e promozione  turistica per la città di Trieste, che a pieno titolo può essere considerata la città della vela grazie all’impegno di tutti i circoli della provincia. Attraverso le competizioni veliche migliaia di atleti e appassionati hanno l’occasione di conoscere e visitare la città ed essere dei testimonial della sua unicità e bellezza. La Triestina della Vela non fa mancare il proprio impegno in favore dei ragazzi disabili e organizza ogni anno nel mese di giugno la veleggiata di beneficienza Sailing for Children in favore delle Onluns Calicanto, Azzurra e Fondazione Luchetta, Ota D’Angelo, Hrovatin. Nel programma 2018 non mancano gli appuntamenti con la storia e la cultura del mare e dei suoi protagonisti. Appuntamenti mensili aperti al pubblico con presentazioni di libri, conferenze e lezioni di psicologia dello sport. Anche quest’anno verrà replicata la piccola fiera dell’editoria indipendente di mare in collaborazione con l’associazione Cizerouno nel periodo della Barcolana.

In chiusura Penso ha illustrato i progetti dedicati alla formazione dei futuri velisti e aspiranti marinai. I corsi per gli adulti partiranno il 28 aprile, mentre da giugno a settembre si svolgeranno i corsi della Scuola Vela per le fasce d’età dai 6 ai 13 anni. Il 2 giugno la STV parteciperà al Vela Day, l’iniziativa istituita dalla FIV in tutta Italia per la promozione della vela. “Investiamo nel futuro e lo facciamo partendo dalla nostra sede” ha detto Marco Penso, da alcune settimane sono stati avviati i lavori per l’ampliamento e la costruzione della Sala Atleti che consentirà l’organizzazione di attività didattiche e di aggiornamento agonistico.

Tutte le attività sportive e sociali della STV sono consultabili sul sito stv.ts.it e sui propri canali FaceBook e Twitter.

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Presentato alla #STV Trofeo Cral Insiel start regata sabato 15settembre https://t.co/Si3izZZ5wQ
Trofeo Bisso dal campo di regata https://t.co/1uLcXWu5Gh
RT @RegataBarcolana: Marina Abramovic è il manifesto di Barcolana50, con un messaggio che nessuno può ignorare. Scopri di più qui https://t…
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Alla PPClassic trionfo dei legni della #STV Trofeo ad Attica 1a seguita da Shahrazad UnSogno 2a cl.Epoca e podio Ko… https://t.co/7u2WFA4aU1
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