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Statuto

TRIESTINA DELLA VELA 
Associazione sportiva dilettantistica 
S T V 
Fondata il 2 luglio 1923 
Stella d'oro al merito sportivo 

 
STATUTO 
 
Art. 1 
Denominazione sociale - Oggetto - 
Sede e stato giuridico dell’Associazione
 
  

Con  sede  in  Trieste,  pontile  Istria  n.  8,  è  costituita  un’Associazione  sportiva  dilettantistica  denominata “Triestina  della  Vela  associazione  sportiva  dilettantistica”  (già  denominata  Filonautica  Triestina  e  poi Società Triestina della Vela) in seguito indicata come “Associazione” che ha lo scopo di promuovere e di diffondere le attività nautiche in genere ed in particolare quella della vela. In forma abbreviata STV. 
Essa  è  affiliata  alla  Federazione  Italiana  della  Vela  ed  aderisce  al  CONI  per  espressa  accettazione  della norma CONI 1273 del 15 luglio 2004 e all'I.Sa.F. 
L’Associazione è senza fini di lucro ed opera senza discriminazioni di nazionalità o di carattere politico o religioso. 
All'Associazione è riconosciuta la personalità giuridica con Decreto della Prefettura di Trieste Div. - III n. 3183/19580 del 31.8.1953. 
 

Art. 2
Attività sociali


Sono da considerarsi tali tutte quelle attività dilettantistiche volte alla promozione e diffusione dello sport della vela, delle attività nautiche, alla diffusione della cultura nautica ed in particolare:
- l’organizzazione di corsi di vela, compresa l’attività didattica per l’avvio e l’aggiornamento degli atleti e dei soci, l’aggiornamento e la preparazione per allenatori e tecnici, corsi di preparazione al conseguimento della patente nautica.
- l’organizzazione ed il sostegno di regate e manifestazioni sportive;
- la gestione e l’assistenza dei posti ormeggio per le imbarcazioni dei soci;
- la gestione della sede sociale e relativi spazi e servizi;
- l’organizzazione di intrattenimenti, di manifestazioni culturali, ricreative e di ristorazione e di altre iniziative, anche non propriamente collegate alla pratica dello sport velico, in quanto strettamente complementari a quelle svolte in diretta attuazione degli scopi istituzionali, anche al fine di reperire i fondi necessari al raggiungimento delle proprie finalità;
- pubblicare riviste ed altro materiale al fine divulgativo e conoscitivo della pratica sportiva;
- gestire un sito internet.
L'Associazione nello svolgimento delle attività sociali cura la prevenzione e la tutela sanitaria.

  
Art. 3 
Rapporti associativi

 
Il rapporto con i soci è improntato ai seguenti principi che trovano concreta disciplina nel presente statuto: 
-  uniformità e parità del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo; 
-  esclusione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa; 
-  diritto di  voto  per i  soci,  nelle  opportune  forme  di  delega  e  di  rappresentanza,  per l’approvazione  e  le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione; 
-  eleggibilità libera degli organi amministrativi e di controllo; 
-  sovranità  dell’Assemblea  per  la  regolamentazione  dei  criteri  per  l’ammissione  all'Associazione  ovvero l’esclusione dalla stessa; 
-  pubblicità delle convocazioni dell’Assemblea, delle relative deliberazioni, dei bilanci e dei rendiconti; -  intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. 
 

Art. 4 
Categorie di soci 

 


Sono previste le seguenti categorie di soci: 
- soci ordinari; 
- soci straordinari; 
- soci benemeriti; 
- soci onorari; 
Sono soci straordinari: 
a) i soci che abbiano maturato 40 anni di anzianità associativa e 70 anni di età; 
b)  se non assegnatari di posto ormeggio: 
    -  coloro  che,  avendo  il  domicilio  stabile  fuori   Regione,  possono  frequentare   la  sede   solo occasionalmente o in periodo di ferie; 
         -  i giovani fino al ventiseiesimo anno di età. 
Sono benemeriti i soci che abbiano reso prestazioni eccezionali all’Associazione o che abbiano acquisito meriti particolari nei confronti della stessa. 
Sono soci onorari quelle personalità, esterne all’Associazione, che per il loro prestigio o per meriti acquisiti nei confronti della stessa, e questa si consideri onorata di annoverarli fra i propri soci. 
La  nomina  a  socio  benemerito  ed  il  conferimento  del  titolo  di  socio  onorario  avviene  per  delibera dell’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. 
 

Art. 5 
Ammissione a socio 

 

Sono ammesse a far parte dell’Associazione, in qualità di soci, persone fisiche di età non inferiore ai 18 anni. 
L’ammissione   avviene   previa   domanda,   da   presentare   al   Consiglio   Direttivo   dell’Associazione, controfirmata  da  due  soci  presentatori  che  ne  garantiscono  l’accettabilità  e  la  solvibilità  per  conoscenza personale.  
Con  l’apposizione  della  propria  firma  sulla  domanda  il  candidato  accetta  e  si  impegna  ad  osservare  le norme dello Statuto e del Regolamento interno. 
Il  Consiglio  Direttivo  deve  dare  comunicazione  della  presentazione  delle  domande  di  associazione mediante affissione all’Albo sociale, per la durata di trenta giorni, dell'apposito modulo con l’indicazione dei dati personali del candidato e dei nomi dei soci presentatori. 
Ciascun  socio  può,  entro  il  termine  suddetto,  fare  opposizione  all’ammissione  del  candidato  con dichiarazione scritta e con specificazione dei motivi, da presentare al Consiglio Direttivo. 
Previo parere della Commissione accettazione soci, di cui al successivo art. 6, il Consiglio Direttivo decide inappellabilmente  sull’ammissione del candidato. 
E’  facoltà  del  Consiglio  Direttivo  accettare  l’ammissione  del  coniuge  superstite,  subordinata  alla  sola presentazione  di  domanda  al  Consiglio  medesimo,  senza  firme  di  presentazione  e  senza  obbligo  di corrispondere la quota di buona entrata. 
Viene data comunicazione dell’avvenuta accettazione dei nuovi soci mediante affissione all’Albo sociale. 
 

Art. 6 
Commissione per l’esame delle domande di ammissione 

 

E’ costituita una Commissione composta dal Presidente del Collegio dei Probiviri, che la presiede, da un membro  dello  stesso  Collegio,  nonché  da  un  membro  del  Consiglio  Direttivo,  designati  dai  rispettivi organi. 
Essa  ha  il  compito  di  prendere  in  esame  e  vagliare  le  domande  di  associazione  trasmesse  dal  Consiglio Direttivo, di esprimere il parere sull’ammissione del candidato e di comunicarlo al Consiglio Direttivo che deve decidere in  merito. 
La commissione viene convocata dal suo Presidente, su richiesta del Consiglio Direttivo.  

Art. 7 
Attività degli allievi 

 

Sono ammessi a svolgere in seno all’Associazione attività nautiche, in qualità di allievi, giovani di ambo i sessi, fra i 6 e i 18 anni di età. 
Le suddette attività sono disciplinate da norme regolamentari. 
Al compimento del diciottesimo anno di età, gli allievi possono chiedere l’ammissione a soci con la sola firma  di  presentazione  del  Responsabile  delle  attività  sportive  e  senza  pagamento  della  buona  entrata purché  abbiano  svolto  attività  agonistica  almeno  nei  due  anni  precedenti  e  tenuto  un  comportamento consono alle tradizioni dell'Associazione.
 

Art. 8 
Entrate e patrimonio sociale 

 

Le entrate dell’Associazione sono costituite: 
- dalle quote di buona entrata; 
- dalle quote di associazione; 
- dalle quote per i servizi di ormeggio, arripamento ed accessori; 
- da eventuali contribuzioni straordinarie deliberate dall’Assemblea; 
- da elargizioni, donazioni, legati e lasciti testamentari fatte da soci e da terzi; 
-  rendite di beni mobili ed immobili pervenute all’associazione; 
- da entrate derivanti da attività connesse agli scopi istituzionali, nel rispetto dei limiti e delle condizioni imposte dalla normativa vigente; 
- da entrate derivanti da attività commerciali e produttive definite tali dalle norme fiscali; 
Le quote e gli altri contributi associativi non sono trasmissibili né  rivalutabili. 
Il patrimonio sociale è costituito:   
- dagli impianti, macchinari, attrezzature, mobili, immobili, arredamenti e dotazioni di proprietà sociale; 
- dalle imbarcazioni, dai natanti, dai pulmini e dai rimorchi porta imbarcazioni sociali; 
- dalle disponibilità finanziarie derivanti da fondi o riserve di bilancio; 
- da ogni altro bene materiale o immateriale di cui l’Associazione detiene un diritto reale. 
Durante  la  vita  dell’Associazione  gli  eventuali  avanzi  di  gestione  nonché  fondi,  riserve,  capitale  o  altre disponibilità,  non  possono  essere  distribuiti,  neanche  in  modo  indiretto,  salvo  che  la  destinazione  o  la distribuzione non siano imposte dalla legge. 
 

Art. 9 
Diritti dei soci 

 

Tutti  i  soci  hanno  diritto  di  voto,  di  ricoprire  cariche  sociali,  tenere  nello  specchio  d’acqua  la  propria imbarcazione  e  partecipare  alla  vita  sociale,  anche  con  i  familiari  nei  limiti  e  nei  modi  fissati  dal regolamento interno.   
I figli minori, non allievi, possono frequentare la sede solo assieme ai genitori. 
Il socio è responsabile del comportamento e del rispetto delle regole sociali da parte del familiare. 
La  regolamentazione  del  diritto  a  tenere  la  propria  imbarcazione  nello  specchio  d’acqua  sociale  è demandato  all’apposito  Regolamento,  fermo  restando  che  tale  diritto  è  trasmissibile  mortis  causa  al coniuge  superstite,  purché  ammesso  in  qualità  di  socio.  Ai  figli,  soci  da  almeno  due  anni  o  soci  dal raggiungimento della maggiore età, viene riservato lo stesso diritto. 
Le altre facoltà dei soci sono determinate dal Regolamento interno. 
 

Art. 10 
Doveri dei soci 

 

I soci hanno i seguenti doveri: 
- corrispondere le quote dovute nonché altre eventuali contribuzioni nei termini e nell’ammontare stabiliti dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. 
-  i soci onorari sono esentati da qualunque pagamento. -  uniformarsi allo Statuto, al Regolamento ed alle disposizioni degli Organi direttivi. 
- collaborare per il bene dell’Associazione, accettare cariche sociali ed altri incarichi cui fossero chiamati dagli Organi dell’Associazione. 
- tenere una condotta irreprensibile. 
- essere tesserati FIV.  
I soci benemeriti ed i soci straordinari di cui al punto a) dell’art. 4 sono esentati dal corrispondere la quota di associazione, mentre i soci straordinari di cui al punto b) dello stesso articolo corrispondono la quota di associazione nella misura del 50% del suo ammontare.

 

Art. 11 
Dimissioni e cessazione da socio
 
 

Le  dimissioni  da  socio  sono  valide  per  l’anno  successivo  purché  presentate  al  Consiglio  Direttivo  con lettera  raccomandata  con  avviso  di  ricevimento  entro  il  30  novembre  dell’anno  in  corso.  Gli  effetti conseguenti alla cessazione dell’appartenenza all’Associazione sono determinati dal Regolamento interno. 
Le dimissioni e cessazioni da socio non comportano alcun rimborso od onere in capo all’Associazione a favore del socio dimissionario o cessato. 
 

Art. 12 
Regolamento interno 

 

Il Regolamento interno contiene disposizioni complementari e procedure particolari da osservare per una corretta applicazione delle norme statutarie e per disciplinare adeguatamente lo svolgimento delle attività  sociali. 
E’  compito  del  Consiglio  Direttivo,  nel  corso  del  suo  mandato,  modificare,  integrare  ed  aggiornare  le relative  disposizioni  quando  ne  ravvisi  la  necessità  per  il  buon  funzionamento  della  vita  sociale, sottoponendo in ogni caso le variazioni apportate a ratifica da parte della prima Assemblea successiva. 
 

Art. 13 
Provvedimenti disciplinari 

 

I soci, in caso di violazione dello Statuto, del Regolamento interno, di provvedimenti a loro carico da parte delle  Federazioni  alle  quali  aderisce  l'Associazione,  di  qualsiasi  altro  comportamento  e  operato  tale  da portare  pregiudizio  alla  Associazione  o  agli  appartenenti  a  quest’ultima,  possono  essere  assoggettati  alle seguenti sanzioni disciplinari: 
- ammonizione; 
- sospensione fino a sei mesi; 
- radiazione; 
- espulsione. 
L’ammonizione viene inflitta per lievi mancanze disciplinari, è deliberata dal Consiglio Direttivo e viene comunicata per iscritto all’interessato. 
La sospensione viene inflitta per mancanze disciplinari più gravi ed è deliberata dal Collegio dei Probiviri a seguito  del  deferimento  da  parte  del  Consiglio  Direttivo  su  istanza  di  uno  o  più  soci  o  del  Consiglio Direttivo stesso. 
Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri devono essere depositate in segreteria e comunicate per intero all’interessato a cura del Consiglio Direttivo mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 
Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri il socio ha diritto di presentare ricorso, entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui sopra, spedita dal Consiglio Direttivo, con dichiarazione scritta e motivata da depositare alla Segreteria dell’Associazione la quale ne rilascerà ricevuta. 
Sul ricorso decide inappellabilmente l’Assemblea nella prima convocazione successiva al ricorso.  
La radiazione viene deliberata dal Consiglio Direttivo per ragioni di morosità quando si tratti di mora nel pagamento dei contributi dovuti, per un anno, previa diffida formale con lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 
La radiazione non esime l’interessato dall’adempimento degli obblighi contratti verso l’Associazione per l’intero anno in cui la morosità si è verificata.  L’espulsione viene proposta dal Collegio dei Probiviri e deliberata dall’Assemblea per indegnità o per atti o manifestazioni gravemente lesivi del comune sentimento dei soci e degli interessi dell’Associazione. 
Nessun provvedimento disciplinare, esclusa l’ammonizione, può essere adottato senza che sia stato prima sentito l’interessato, che potrà presentare le sue deduzioni agli organi competenti e farsi assistere da uno o due soci. Per l’invito a comparire deve essere osservato il termine non inferiore a dieci giorni; la mancata presentazione all’invito a comparire, salvo giustificato motivo, equivale a rinuncia. 
 

Art. 14 
Organi dell’Associazione 

 

Sono organi dell’Associazione 
-    l’Assemblea dei soci; 
-    il Presidente dell’Associazione; 
-    il Consiglio Direttivo; 
-    il Collegio dei Probiviri; 
-    il Collegio dei Revisori dei Conti. 
 

Art. 15 
Assemblea dei soci 

 

L’Assemblea dei soci è il massimo organo deliberante dell’Associazione. Essa si può riunire in sessione ordinaria o straordinaria. 
L’Assemblea ordinaria si riunisce: 
- su convocazione del Consiglio Direttivo entro il mese di febbraio di ogni anno; 
- su domanda firmata da almeno un decimo dei soci nella quale vengono specificati gli argomenti che si intendono discutere; 
- su convocazione del Consiglio Direttivo, nel corso dell’esercizio, ai sensi dell’articolo 13 dello Statuto o per dibattere specifici argomenti. 
I compiti dell’Assemblea ordinaria sono i seguenti: 
-  udire  le  relazioni  degli  Organi  Direttivi  sull’attività  svolta  nell’anno  sociale  decorso  e  discutere  ed approvare il bilancio consuntivo; 
-  eleggere il Presidente dell’Associazione, i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori; 
-  discutere ed approvare il programma preventivo e relativo bilancio proposto dal Consiglio Direttivo; 
-  decidere su proposta del Consiglio Direttivo l’ammontare delle quote   sociali per l’anno sociale in corso, nonché eventuali contribuzioni straordinarie; 
-  deliberare sulla nomina di eventuali soci benemeriti ed onorari; 
-  deliberare su eventuali provvedimenti di espulsione ai sensi dell’art. 13; 
-  approvare atti di straordinaria amministrazione; 
-  ratificare modifiche al Regolamento interno; 
- delegare  il  Consiglio  Direttivo  a  prendere    provvedimenti  in  sua  vece,  nonché  a  completare  le  proprie deliberazioni con elementi integrativi, fissando la durata della delega che non potrà mai eccedere quella del Consiglio Direttivo in carica; 
-  discutere  su questioni varie ed eventuali e su ogni altro argomento di interesse dell'Associazione. 
Tutti  gli  argomenti  da  trattare  in  Assemblea  devono  essere  specificati  nell’ordine  del  giorno  riportato sull’avviso di convocazione. 
Entro  il  termine  di  30  giorni  da  un’Assemblea  elettiva  il  neoeletto  Consiglio  Direttivo  convoca un’Assemblea,  alla  quale  il  Presidente  espone  il  programma  di  attività  ed  il  bilancio  preventivo  per l’esercizio in corso. 
L’Assemblea straordinaria si riunisce su convocazione del Consiglio Direttivo per deliberare su modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. 
Le Assemblee vengono convocate per mezzo di comunicazione postale semplice, spedita a ciascun socio almeno  una  settimana  prima  della  data  fissata  per  la  riunione,  avviso  sui  giornali  locali  e/o  altro idoneo mezzo di comunicazione. 
In  caso  di  forza  maggiore  è  sufficiente  l’avviso  sui  giornali  ma,  in  tale  evenienza,  non  è  ammessa  la discussione sullo Statuto sociale e sullo scioglimento dell’Associazione. Ogni socio ha diritto ad un solo voto. 
I  soci  possono  farsi  rappresentare  nell’Assemblea  da  altro  socio  mediante  delega  scritta  anche  in  calce all’avviso di convocazione. Ogni socio può rappresentare per delega soltanto un altro socio. 
I  soci  non  in  regola  col  pagamento  delle  quote  per  il  semestre  in  corso  non  possono  votare  né  essere candidati alle cariche sociali. 
Le  Assemblee  ordinarie  sono  validamente  costituite  in  prima  convocazione  quanto  siano  presenti  o rappresentati almeno metà dei soci iscritti ed aventi diritto di voto e, in seconda convocazione, da indirsi ad almeno un giorno di distanza dalla prima, con qualsiasi numero di presenti o rappresentati. 
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide a semplice maggioranza di voti. 
Entro  quindici  giorni  dalla  data  dell’Assemblea  dovrà  essere  data  pubblicità,  per  estratto,  mediante affissione  all’albo  sociale  per  la  durata  di  quindici  giorni,  delle  deliberazioni  adottate  dall’Assemblea nonché dei bilanci e rendiconti approvati. 
Per  modificare  lo  Statuto  è  necessaria  in  prima  convocazione  la  presenza  di  almeno  due  terzi  dei  soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione la presenza di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto, nonché in entrambi i casi, il voto favorevole della maggioranza dei presenti aventi diritto. 
Le deliberazioni adottate dall’Assemblea quale organo sovrano dell’Associazione, in conformità alla legge e allo statuto vincolano tutti gli organi e tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti. 
 

Art. 16 
Elezione alle cariche sociali 

 

L’elezione alle cariche sociali avviene a schede individuali segrete. 
La votazione avviene su base di un elenco di candidati presentato all’Assemblea dal Comitato Elettorale comprendente: 
- i candidati a ricoprire la carica di Presidente dell’Associazione; 
- i candidati per le cariche di Consigliere; 
- i candidati al Collegio dei Probiviri; 
- i candidati per il Collegio dei Revisori. 
I candidati verranno elencati in ordine alfabetico. 
Il votante indicherà un massimo di: 
- 1 nome per la carica di Presidente dell’Associazione; 
- 8 nomi per il Consiglio Direttivo; 
- 5 nomi per i Probiviri; 
- 3 nomi per i Revisori effettivi; 
- 2 nomi per i Revisori supplenti. 
Nello scrutinio è determinante il numero dei voti conseguiti da ciascun candidato. A parità di voti si dà la preferenza ai fini della graduatoria, al candidato con maggiore anzianità associativa. 
Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito, hanno durata triennale e non sono cumulabili. 
Il Presidente e  i componenti degli organi elettivi non possono essere eletti consecutivamente nello stesso organo  per  più  di due  mandati,  con  la  sola  esclusione  del  candidato  Presidente  che  potrà  congiungere  il proprio mandato ai mandati già assunti di membro del Consiglio Direttivo. Non è ammesso il passaggio da Presidente  a  consigliere  dopo  che  il  Presidente  abbia  già  svolto  due  mandati  consecutivi  nello  stesso organo. 
E’  fatto  divieto  a  tutti  gli eletti  alle  cariche  sociali  di  ricoprire  incarichi  in  altre  società  e/o  associazioni nell’ambito della stessa federazione sportiva. 
 

Art. 17 
Comitato Elettorale 

 

Il Comitato Elettorale deve essere convocato dal Consiglio Direttivo entro il mese di novembre dell’anno di scadenza del mandato degli  Organi Sociali. 
L’avviso  di  convocazione  viene  dato  ai  soci  a  mezzo  posta,  con  altro  mezzo  ritenuto  idoneo  e  con affissione all’albo sociale. 
Hanno  diritto  di  farvi  parte  tutti  i  soci  in  regola  con  il  pagamento  delle  quote  sociali  per  il  semestre  in corso. Il  Comitato  Elettorale  è  presieduto  dal  Presidente  del  Collegio  dei  Probiviri,  mentre  il  Segretario  sarà nominato dai presenti. 
Il Comitato opera sulla base di norme di funzionamento emanate dal Consiglio Direttivo. 
Il Comitato è validamente costituito se alle riunioni è presente almeno il cinque per cento dei soci.  
Il   Comitato   Elettorale   deve   esprimere   preliminarmente   i   candidati   alla   carica   di   Presidente dell’Associazione. 
Nel formare la lista dei candidati deve tenere presenti gli interessi dell’Associazione e le capacità personali per i singoli incarichi e la disponibilità dei candidati a ricoprirli. 
Il  Presidente  del  Comitato  Elettorale  è  tenuto  a  presentare  al  Consiglio  Direttivo  la  lista  dei  candidati almeno quindici giorni prima dell’Assemblea che deve procedere alle votazioni. 
Il Presidente del Comitato Elettorale ha altresì il compito di relazionare l’Assemblea sull’attività svolta dal Comitato stesso, sui criteri seguiti e sui risultati raggiunti. 
 

Art. 18 
Presidente dell'Associazione
 
 

Il Presidente dell’Associazione è eletto dall'Assemblea.  
Presiede  il  Consiglio  Direttivo  e  ne  è  componente ;   provvede  nella  prima  riunione,  dopo  le  elezioni all'attribuzione degli incarichi agli eletti come previsto dall’art. 19 
Nel caso di dimissioni o decadenza del Presidente si dovrà procedere al rinnovo di tutti gli Organi Sociali attraverso nuove elezioni. 
Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi, convoca le sedute del Consiglio Direttivo delle quali deve essere redatto, su apposito libro, il verbale che deve essere firmato dal Presidente stesso e dal Segretario, firma gli atti ufficiali dell’Associazione.  
In caso di assenza o impedimento temporanei è sostituito dal Vicepresidente. La firma degli atti da parte del Vicepresidente sarà congiunta a quella di un altro Consigliere. 
 

Art. 19 
Consiglio Direttivo 

 

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da otto membri eletti dall’Assemblea ai quali vengono attribuiti  dal  Presidente  i  seguenti incarichi:  Vicepresidente  -  Tesoriere  -  Responsabile  attività  sportive  - Responsabile  sede  -  Responsabile  mare  -  Segretario  -  Responsabile  pubbliche  relazioni  -  Consigliere coadiutore. 
Il  componente  che  dovesse  essere  costretto  a  rinunciare  alla  carica  oppure  rimanesse  assente,  senza giustificato motivo, per cinque sedute consecutive, dovrà essere sostituito dal Consiglio Direttivo con un socio particolarmente adatto a ricoprire l’incarico lasciato libero dal Consigliere dimissionario o decaduto attraverso  il  ripescaggio  dei  primi  candidati  risultati  non  eletti.  Della  cooptazione  così  effettuata  va informata la prima Assemblea successiva    
Nel caso di dimissioni o decadenza di più di tre componenti del Consiglio Direttivo, si dovrà  procedere al rinnovo di tutto il Consiglio Direttivo attraverso nuove elezioni. 
I compiti del Consiglio Direttivo sono: 
- comunicare all’Assemblea la distribuzione degli incarichi fra i propri componenti e la formazione degli altri Organi Sociali; 
- redigere il bilancio preventivo ed il programma di attività da sottoporre all’Assemblea; 
- redigere  il  rendiconto  economico  e  finanziario  e  la  relativa  relazione  da  sottoporre  all’approvazione dell’Assemblea entro il mese di febbraio di ogni anno; 
-  convocare le Assemblee e curare che le deliberazioni siano eseguite; 
-  curare la gestione dell’Associazione e le relazioni tra Associazione e terzi; 
-  costituire delle Commissioni speciali per lo studio di particolari problemi, per lo svolgimento di attività sociali in particolare quella sportiva; 
-  deliberare i provvedimenti disciplinari a carico di soci nei limiti e con le modalità previste dall’articolo 13; 
-  convocare il Comitato Elettorale ed emanarne le norme di funzionamento come previsto dall’articolo 17; 
-  aggiornare  o  modificare  il  Regolamento  sociale  sottoponendolo  alla  ratifica  della  prima  Assemblea successiva; -  sottoporre ad una Assemblea straordinaria eventuali proposte di variazione allo Statuto sociale. 
Le  deliberazioni  del  Consiglio  Direttivo  sono  valide  se  prese  a  maggioranza  di  voti  con  la  presenza  di almeno cinque consiglieri. In caso di parità di voti, prevale quello del Presidente. 
 

Art. 20 
Collegio dei Probiviri 

 

Il  Collegio  dei  Probiviri  è  composto  da  5  membri  eletti  dall’Assemblea  i  quali  eleggono  tra  loro  il Presidente.  
Al  Collegio  dei  Probiviri  è  demandato,  oltre  al  compito  di  deliberare  per  l’applicazione  delle  sanzioni disciplinari  come  previsto  dall’articolo  13,  quello  di  decidere  inappellabilmente  sulle  vertenze  tra  soci nell’ambito  dei  rapporti  sociali  e  sui  reclami  dei  soci  avverso  ai  provvedimenti  del  Consiglio  Direttivo ritenuti non conformi alle norme statutarie e di regolamento o lesive nei loro confronti. 
Qualora  in  una  vertenza  dovesse  essere  personalmente  interessato  un  componente  del  Collegio  dei Probiviri, egli non potrà partecipare alle decisioni e alle deliberazioni che lo riguardano. 
Perché  le  decisioni  dei  Probiviri  siano  valide,  è  necessario  che    a  ciascuna  parte  in  causa  sia  stata  data occasione di produrre gli argomenti e le testimonianze che reputa a suo favore e che, nella deliberazione, siano intervenuti almeno tre Probiviri. 
Il Consiglio Direttivo è tenuto ad eseguire le deliberazioni del Collegio dei Probiviri. 
Il  Presidente  del  Collegio  presiede  la  Commissione  Accettazione  Soci  di  cui  all’art.  6  ed  il  Comitato Elettorale di cui all’art. 17. 
Qualora vengano a mancare uno o due membri, il Collegio dovrà essere integrato dal Consiglio Direttivo attraverso il ripescaggio dei primi candidati risultati non eletti. Mancando tale possibilità si deve procedere alla  nuova  elezione  dei  componenti  mancanti.  Il  Collegio  così  ricostituito  rimane  in  carica  fino  alla scadenza del mandato degli altri Organi Sociali. 
 

Art. 21 
Collegio dei Revisori dei conti 

 

Il  Collegio  dei  Revisori  è  formato  da  tre  membri  effettivi,  di  cui  uno  viene  eletto  Presidente,  e  da  due supplenti che vengono chiamati a subentrare agli effettivi in caso di cessazione dall’incarico di uno o due membri. 
Qualora  vengano  a  mancare  più  di  due  membri,  il  Collegio  dovrà  essere  reintegrato  attraverso  il ripescaggio dei primi candidati risultati non eletti. Mancando tale possibilità si deve procedere alla nuova elezione  dei  componenti  mancanti.  Il  Collegio  così  ricostituito  rimane  in  carica  fino  alla  scadenza  del mandato degli altri Organi Sociali. 
Al  Collegio  dei  Revisori  sono  demandati  gli  obblighi  e  le  competenze  previsti  dalla  legge  per  le associazioni sportive dilettantistiche, e specificamente: accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, verificare  e  controfirmare  il  bilancio  consuntivo,  redigere  la  relazione  da  presentare  all’Assemblea, accertare  la  consistenza  di  cassa  e  l’entità  dei  depositi  presso  istituti  di  credito,  effettuare  in  qualsiasi momento, anche individualmente, atti di ispezione e controllo. 
Il Presidente o un suo delegato assiste alle riunioni del Consiglio Direttivo.   
 

Art. 22 
Titoli Onorifici 

 

L’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, può nominare Presidente Onorario dell’Associazione il socio che  abbia ricoperto la carica di Presidente  acquisendo meriti particolari nei confronti della stessa. 
Analogamente può venire nominato Commodoro il socio che abbia ottenuto importanti titoli agonistici e dirigenziali anche in campo internazionale. Tali titoli sono conferiti a vita. 
 

Art. 23 
Guidone Sociale
 
 

Il Guidone Sociale, in forma di fiamma, consiste in una croce bianca in campo azzurro, con stella bianca a cinque punte nello spazio superiore presso l’asta. L’ordine di issare ed ammainare la Bandiera Nazionale, il Gran Pavese ed il Guidone Sociale può essere dato solamente dal Presidente. 
 

Art. 24 
Anno sociale 

 

L’anno sociale coincide con l’anno solare. 
 

Art. 25 
Clausola compromissoria 

 

Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi, non risolte attraverso gli organi  di  giustizia  interni  all’Associazione,  saranno  devolute  all’esclusiva  competenza  di  un  collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dallo Statuto della FIV. 
 

Art. 26 
Durata e scioglimento dell’Associazione 

 

La durata della Triestina della Vela A.S.D. è illimitata. 
Lo  scioglimento  dell’Associazione  potrà  essere  deciso  soltanto  con  voto  di  almeno  tre  quarti  dei  soci iscritti, riuniti in Assemblea straordinaria. 
L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede alla nomina di uno o più liquidatori determinandone i poteri. 
In  caso  di  scioglimento  dell’Associazione,  qualunque  ne  sia  la  causa,  il  patrimonio  della  stessa  viene devoluto obbligatoriamente ad altra associazione sportiva o ad altro organismo con finalità analoghe o ai fini  di  pubblica  utilità,  sentito  l’organismo  di  controllo  previsto  da  apposita  norma  legislativa  e  salvo diversa destinazione imposta dalla legge.  
 
 
 
Approvato dall’Assemblea in data 27/02/2011 
 

 

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